Olio di lentisco da coltivazione in costanza genetica

lentisco-1La forte variabilità tra i genotipi, nella moltiplicazione per seme del lentisco (pistacia lentiscus), è nota. Per la moltiplicazione in vitro sono stati messi a punto protocolli efficienti. La clonazione di genotipi selezionati si pone l’obiettivo di isolare genotipi stabili con lo scopo dell’utilizzo commerciale di linee genetiche definite, a fini produttivi e di trasformazione industriale. La comparazione tra il DNA della pianta madre e quello delle piante micro propagate ottenute in subcoltura, indica valori (analisi IRAP) di polimorfismo ragionevole nei cloni. Anche i metodi sviluppati per l’acclimatazione offrono un’alta percentuale di sopravvivenza delle piante.

L’applicazione della tecnica, consente la selezione di ecotipi femminili caratterizzati da elevata efficienza riproduttiva e, da caratteristiche differenziali per l’estrazione di oli essenziali.

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Dalla costanza genetica del materiale vegetale derivano importanti fattori critici di successo nei moderni impianti produttivi a lentisco:

  • l’ottenimento di una fingerprint (impronta molecolare) definita per gli oli estratti
  • la fissazione di uno standard qualitativo costante

Lo standard qualitativo può essere ulteriormente migliorato con l’utilizzo di innovative tecnologie per l’estrazione degli oli non inducenti l’alterazione delle sostanze termolabili.

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Del lentisco si utilizzano il legno, i frutti, le galle, la resina e le foglie. Dalla distillazione delle drupe si ricava l’olio essenziale, impiegato in profumeria e nella medicina tradizionale, come succedaneo dell’olio di oliva e, per la produzione dei saponi.

L’olio di lentisco contiene acido oleico, palmitico, linoleico, palmitoleico, stearico oltre a numerose molecole bioattive.

 

 

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